Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 383
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0391
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sopïia l’Opera in Musica. 585
be, è il dover lasciar nelle scene le con-
venienti aperture, onde gli attori possano
entrare ed uscire in siti tali, ehe con l’ ai-
tezza delle colonne abbia una giusta pro-
poi’zione la grandezza degli stessi attori ,
Veggonsi assai volte i personaggi venir dal
sondo del teatro , perchè di là soîamente
ci è l’uscita nella scena ; ed ognuno puô
avere avvertito con quanta disconvenien-
za, ed offensione dell’occhio. La grandez-
za apparente di un oggetto dipende dalla
grandezza della sua immagine congiunta col
giudizio, che si forma della distanza di e$~
so : cosicchè, posta l’immagine della stes-
sa grandezza, l’oggetto sarà veduto tanto
più grande, quanto più sarà giudicato lon-
tano. Quindi è, che appajono come tor-
rioni di giganti quei personaggi, che si af*
facciano dal fondo della scena ; facendoce-
gli giudicare oltre modo lontani la prospet-
tiva, e rartifizio appunto di essascena; e
cotesti giganti impiccoliscon dipoi, e diven-
îan nani, di mano in mano che si fanno
innanzi , ed all’occhio più vicini. Lo stes-
so è delle comparse, che non si vorreb-
bon mai far andare colà, doye i capitelli

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