Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 385
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0393
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SOPR.A l’0'per.a in Musica . 385'

che} e sogliono rappresentar porti di ina~
re, corabattimenti tra armate navali, e si-
mili altre cose . II lume vi è introdotto a
traverso di carte oiiate , clie ne smorzano
il troppo acuto ; e la pittura ne viene a
ricevere un tale sfumamento , un tale ac-
cordo, che nulla più. Ed io mi ricordo ,
in occasione di uno di quei sepolcri che
soglionsi fare in Bologna, di alcune gros-
solane pitture di quadratura ch’ erano su
per li rnuri della chiesa, e di alcune sta-
tue , che meglio si direhbero fastellacci di
carta, le quali ricevendo similmente il lu-
me a traverso di certe carte oliate poste
ne’lunettoni, parevano fmite con I’anima,
benchè vicine all’occhio, e di purissiino
œarmo. In un teatro illuminato a clovere
si verrebbe a manisestare più che mai ii
vantaggio, che noi abbiamo sopra gli ants-
chi, di fare le nostre rappresentazioni sce-
iiiehe cli notte tempo : e già non è dub-
bio , che , vistesi in tale teatro delle scene
inventate da bravi pittori con clecoro e con
giuclizio , non piacessero sopra tutte le stra-
ne fantasie, che sono ora tanto in voga ,
e vengono tanto esaltate da quelli, cho
To; III. B b nienta
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