Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 396
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0404
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0404
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
SgS S A G G I 0

ed è/ che^ per la costruzione del nòstr'c?
palco scenario difserentissima da quella de-
gli antichi, troppo grande viene a riuscire
la imboccatura o la luce di essa scena. Al
che pronto per altro , e facilissimo è il ri-
paro. Basta cangiare il semicerchio in una
semielissi, che ne ha appresso a poco tutti
i vantaggi, il cui asse minore serva per la
luce del palco , e il maggiore per la lun-
ghezza della. platea.

Molto acconcia altresi per la miglior di·-
sposizione dei palchetti è una invenzione
di Andrea Sighizzi, scolare del Brizio e dei
Dentone, e predecessore dei Bibbiena, che
l’hanno più volte dipoi posta in opera anch’
essi ; e sta in questo : che i palchetti, se^
condo che clalla scena camminano verso il
fondo del teatro , vadano sempre salendo
di qualche once 1’uno sopra 1’altro , e si-
milmente vadano di qualche once sempre
più spoi'gendo ali’infuori .· In tal guisa me-
glio si affaccia ogni palchetto alla scena ;
e I’uno non impedisce punto la vista dell’
altro : massimamente se trasforato sia l’as-
sito che gli divide ,· a modo di rastrello o
di stia, come praticato vedesi nel teatro

For-
loading ...