Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 398
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0406
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3g8 S A G G s o

1’altro . Nè qui ristà la cosa. Ayendosi y
secondo le leggi architettoniche, a dare
agli ordini di sopra più di sveltezza che a
quelli da basso, vengono i paichetti ad ave-
re difserenti altezze. E allora o tu fai dell’
interno del tuo teatro un settizonio, o una
torre , e senza un bisogno al mondo allon-
tani di troppo gli spettatori degli ordini su-
periori dal punto di yeduta, che si pren-
de nel palchetto di mezzo del primo ordi-
ne ; ovvero pochissimi torneranno gli ordi-
ni dei palchetti, e perdi inutilmente delio
spazio ^ L’architettura j che ad ornare co-
ine si conviene 1’interno del teatro si ha
da pigliare per xnodello, è una maniera di
grottesco, come se ne vede nelle antiche
pitture, ed anche ünà maniera di gotico,
il quale ha col grottesco un’assai stretta
parentela ; se già da una tal voce non yer-
ranno ad esser offesi gli orecchj moderni.
Voglio dire, che gracilissimi deggiono far-
si X fulcri dei palchetti, che avendo a so-
stenere un picciolissimo peso , quasi niente
avranno da durar di fatica : strettissiini deg-
giono similmeixte farsi gli sopraornati , o
per meglio dire le fasce ,· che dividono 1

Un
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