Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 409
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0417
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I 2î T R O J A. 4G9

La scena deH'atto quarto è nel cortile
del palagio di Priamo.

AEclibus in medüs, nudoque sub œtheris axe
Ingens ara fuit, juxtaque 'veterrima laurus
Incumbens arce , atque umbrâ complexa
penates.

Qui trovasi Ecuba con alcune Trojane,
J.e quali tutte paurose e supplichevoli ab~
bracciano le statue degli dei. Yedesi da un
lato entrare il vecchio Priamo, che mal si
regge su’piedi, oppresso dalle armi, di cuî
è voluto rivestire : e appena egli è sco-
perto da Ecuba, che da essa vien colloca*
to nella sedia presso all’ara col dirgli :

. . . quœ mens tam dira, miserrime conjux,
Impulit his cingi telis , aut quo ?'uis ?...
Non tali auxilio, nec defensoribus istis,
Tempus eget etc.

Se alcuno puô difender Troja , Enea sarà
quel desso , che è ora alla guardia della
torre del palagio, e con la uccisione di
tanti Greci ha giâ in parte vendicato la
patria. Una delle principali donne rammen-
ta, come miglior partito sarebbe stato queh
lo di prestar fede al consiglio di Enea , e
ai vaticins di Cassandra. In questa si ode

un
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