Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 411
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0419
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I N T R O J A . 413

tito Enea., seguita un coro degli medesi-
jni dei , e un ballo di furie .

Nell’atto quinto nasce nelia casa di Enea
la bella contenzione , che è espressa in
Yirgilio tra Anchise che vuol rimanersi e
morire , ed Enea medesimo che vuol sal-
vare il padre dalle mani dei Greci ; nè
potendolo persuadere a fuggirsi , riprese
1’armi , vuol di nuevo uscire tra’ Greci ,
mentre Greusa e Julo ne lo trattengono .
Ouand’ecco il prodigio della fiamma , che
di cielo discende sulla testa cli Julo senza
ofsenderlo : tuona da sinistra , e il paclre
Anchise consente finalmente alla fuga. La
scena cangia, e rappresenta Eorrido d’una
città smantellata , e mezzo involta nelle
fiamme ;

. , . fumat humo Neptunia Troja.

Coro di Trojani che deplorano le calami-
tà loro , e di Greci che nella marcia gl’
insultano ; dei cjuali il corifeo è Calcante.
Partiti cjuesti, entra Enea cercando e chia·»
mando Creusa, che nella fuga si è smar-
rita. Ella gli apparisce, e gli fa il vatici-
nio prima cle’suoi errori, poscia della fon-
dazione di un nuovo imperio ; e in questo.

mezzo
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