Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 13
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0021
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Dî SCRIVERE NELLA PROPRXA LINGUA . 15

l’împronta delle nazioni, che in esse si es-
primono . Gli Spagnnoli signori di tanto
mondo parlano un lin'guaggio tutto sostenu-
tezza e gravità : gl’Inglesi hanno moltissimê
forme di dire tolte dal commercio ? dal bei
mezzo clelîe scienze e singolarmente dalla
nautica tanto da essi coltiyata : e quella lo-
ro lingua egualmente libera, che coloro che
in essa parlamentano , sofsre meno che cpua-
lunque altra la brigiia dei sastidiosi gram-
matici.

Ora, perchè altri fosse atto a scrivere
acconciamente in uno idioma non suo , con-
verrebbe egli fosse un altro Proteo atto a
vestire qualunque piu strana forma dipen-
dente da un governo , da un clima , da un
sistema di cose , nel quale non è altrimen-
ti nato, e a svestire del tutto la propila
sua e natural forma, che vuol pur vincere
ad ogni istante, per quanto un faccia, e
mostrarsi al di suori. Come di cosa oltre-
modo singolare e mirabiie si parla tuttavia
di quel Greco , il quale poteva cogli ,Ate-
niesi gareggiare di finezza dJingegno, di au-
stentà di maniere cogli Spartani, e quasi
gcordarsx tra gli Asiatici di esser nato in
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