Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 16
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0024
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i6 Saggio sopra la necessita'.
ficile a scriyere come si conyiene in tma
lingua non sua ma vivente, che in una.,
che si rimane soiamente dipinta in sulle
morte carte de’libri. Perchè in hne nè i
principj del pensare , nè gli studj sono tra
le varie nazioni di Europa cosi difserenti y
nè sono cosi diseguali gi' imperj, che tra
esse non vi abbia molta proporzione ed ana-
logia. Oltrechè di un grandissimo ajuto tx
può essere la viva voce di coloro, che pur
paiiano quella lingua, in cui tu ti proponi
di scriyere .

Dove altrimenti va la faccenda in ttna lin-
gua morta. E pigliando in esempio la lati-
na, in cui si suole dai dottì più comune-
mente scrivere, la educazione dei Romani
avea per fondamento principj di religione,
instituzioni studj costumanze e modi in tut-
to diversi da' nostri. Donde nascevano es-
pressioni ad essi modi corrispondenti, e per
niente adattabili alle nostre istituzioni ed
usanze . Litare ciiis manibus, come disse il
Bembo, per celebrare la messa dei morti,
interdicere aqua et igni per sulminar la sco-
munica, collegium augurum per il concisto-
ro dei cardinaii, sono sconvenevoiezze tali 3

che
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