Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 18
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0026
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l8 iSaGGXO SOPR.A LA NECESSITa'

E quale annunziatrice degli albori
E aura di maggio movesi ed olezza
Tutta impregnata dalV erba e dafiori.
Dalla grandezza similmente del romano
imperio, di tanto superiore in potenza agli
imperj del tempo presente, nascevano ma-
niere di esprimersi elevate e grandiose, che
male si confanno con ie cose di oggidi.
Doveano quelle maniere corrispondere a’con-
cetti di una gente, che vecleva i loro pro-
prj concittadini avere per clienti dei rej
che gli vedeva far costruire dodici mila sa-
le per banchettare il popolo, trionfare ad
un tempo delie tre parti del rnondo : intan-
tochè su detto da un bello ingegno, che
quando leggeva le cose de’Romani, gli era
avviso, che un passerotto leggesse la storia
delle acruile . Qual nuova disconvenevolezza
adunque il vedere i fatti de’ Pieri de’Gio-
vanni e de’ Mattei descritti corx le frasi di
Tito Livio o di Giulio Cesare ; udire un
pedante arringare i suoi ragazzi con quella
gravità, che un consolo parlava in senato ;
voler suggellare le moderne imprese col re-
gna adsignata , coll’ orbis re.siilutori, col pa-
ce terra marique partaJanum clusit ; e con

altre
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