Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 19
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Bï SCRIVERE NELLA PROPRIA LINGUÀ.

altre simili antiche leggende adattare alla
picciolezza delle cose nostre la maestà deï
linguaggio di quel popolo re?

Ma cliamo ? che tale e tanta sia la discre-
zione di giudizio in chi compone ; ch' eglî
venga a schisare lo inconveniente della ma-
gniloquenza ? che è quasi connaturale ai la-
tini scrittori ; dov’è colui che possa sedere
a scranna, e farsi a decidere della Grusca
latina ; sicchè non ci rimanga scrupolo al~
cuno di ayer usato il termine naturale e
proprio che è pur nello scrivere la impor-
tantissima cosa di tutte 7 onde nelia ment-e
dell’ uditore si viene ad eccitare quella pre-
cisa idea che conviene, e non altra, ed
equivale alla intonazione perfetta, al toccar
giusto nella musica ? A ciô fare ci voglio-
no altri maestri che i semplici libri : e il
piu delle volte la moltitudine è una miglior
guida, che esser nol possono gli scrittori.
II Satirico francese voiendo dimostrare e
mordere a un tratto la presunzione di co-
loro, che si piccavano inFrancia di scrive-
re latinamente, introduce in certo suo dia-
logo Orazio a parlare la lingua francese da
esso lui appresa nell’ozio degli elisj per via

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