Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 22
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0030
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facsimile
£3 Saggio sopra la necessita'
re altro che uno stile rotto , stentato, e
non di vena ; onde de’latinanti della età
sua ebbe a dire ne’ giudiziosi suoi capriccj
quel beir umore del Gelli : facciano quan-
to sanno ; e non si mede mai ne loro scrit-
ti quel candore, ne quello stile , che e ne
latini proprj.

Nello stato presente della lingua latina?
ristretta , come abbiam cletto , in picciol
numero di autori , non basterebbe già elia
a’ Romani stessi per esprimere tutti i loro
concetti : e molto meno dovrà bastare a
noi , i csuali dovremmo in essa esprimere
tante nuove cose , apparite nel mondo ,
per quanto si spetta alle arti alle scienze
ai trafsici ai governi alle religioni , dopo
che è spenta quella lingua, Nè ïecito è a
noi , essendo ella pur morta , il pensare di
potervi aggiugnere nulia di nuovo . Le lin-
gue nascono povere , dice Bernardo Tas-
so (1): e siccome i principi fanno agli uo-
mini le donazioni e i privilegj degli onori
e degli stati ; cosl la liberalità degli inge-

gni

(i) Lettere di Bernardo Tasso al Caro vol, I,
ediz. Com, lettera I. del primo volume .
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