Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 25
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BI SCRIVERE NELLA PROFRIA LIN6UA. 2,5

e più mossa, sonosi serviti di ellenismi,
come di più pronti atteggiamenti, e bril-
lano a ogni verso metafore da esso loro
formate, quasi nuovi larnpi d’ingegno. Ma
qual cosa potranno fare coloro , che si dan-
no a poetare in una lingua ristretta den-
tro a’ conhni, che vi han posto gli antichi
scrittori che maneggiare non possono a
lor talento, dove non è loro permesso niu-
no ardire, anzi hanno da temere del con-
tinuo di non rnettere piede in fallo , e si
troyano esser sempre tra il calepino e la
grammatica , quasi direi tra 1’ incudine e il
martello ? Sarà pur loro forza rintuzzare il
proprio entusiasmo, porre i piedi nelle pe-
date altrui, accrescere la greggia degl’imi-
tatori.

La moderna schiera in essetto de'poeti
latini, quelli eziandio che hanno il mag-
gior grido tra noi, non meritano forse al-
tro titolo che quello di centonisti, facen-
do soltanto bella comparsa , quando si mo-
strano rivestiti delle spoglie o delle divise
altrui . Àssai facilmente le riconosce chiun-
que è versato nella latina poesia . Anzi be-
ne spesso si può accorgere, come le espres-

sio-
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