Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 38
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0046
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pi italiani, ch’erano a qnei tempi specehio
di pulitezza, prese a favorire gli scienziati
î poeti e gli artisti di ogni maniera , chia-
mò i prelati e le principali donne del re-
gno ad abbellire la corte , avvisando , che
il consorzio di esse raddolcir dovesse la fa-
vella e le maniere di una nazione data tut-
ta al mestiero dell’armi : e come principe
savio , non ineno che amator delle lettere,
statui, che i pubblici atti nella giurispru-
denza, i quali sino a quel tempo s’erano
distesi in latino, distendere si dovessero d’
allora innanzi in srancese : e cosi la lingua
ricevendo aumento salisse in maggior pre»
gio , e fosse innanzi agli occhi del popolo
di maggior dignità. Non andarono del tut-
to vani i disegni di quel culto e magnani-
mo re. Ingentili di molto al tempo suo la
nazione, ne fu coltivata la favella, e vi fio-
rirono tali scrittori, che per certa ingenui-
tk e grazia di dire tengono tuttavia il cam-
po , essendo anche al di d’oggi nel genere
loro riputati maestri.

E già la lingua era in via di giugnere al-
la perfezion sua , quando i molti Italiani,
che Caterina de’Medici nuora di Francesco

pri-
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