Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 39
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0047
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0047
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
L À

LIKGUA F R A N C E S E . 3q

primo ebbe di seguito in Francia , ne ri-
tardarono alquanto i progressi . Caduta al
tempo della reggenza di quella signora gran
parte dell’autorità regia nelle loro mani,
era pur naturale, cb’essi desser Forme alla
corte , e avesse la voga tutto quello che ad
essi apparteneva, o da essi in qualche mo-
do veniva. Se adunque non poterono intro-
durre la loro lingua in Francia, furono pe-
rò da tanto, che della loro si venisse a tin-
^ere !a francese. Tal frase forestiera usci-
ta di bocca a un ministro fu ripetuta dai
cortigiani per gentilezza, e divenne poco
stante di moda : lo stesso succedette di un’
altra, e cosi via via discorrendo . In som-
ma la lingua francese si venne per tal mo-
do a sformare : e fu in piccioi tempo tal-
mente pezzata e sparsa d’italicismi che il
famoso Arrigo Stefano non si potè tenere
di non levarsi contro a quel rnorbo epide-
mico , -che passate le Alpi s’era difsuso nel-
la patria sua ; e credette debito di buon
francese l’opporsi egli solo con la penna a
tutta Toscana, e a un tanto e cosi univer-
sale disordine . Benchè, come era pur na-
turale, egli venne d’ indi a non molto a

C 4 finir
loading ...