Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 46
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0054
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0054
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
46 Saggiosopra

gua , e l’avea ridotta a sistenia . L’accacîe-
rma dunque della Crusca non altro ebbe a
fare, che da tutti gli autori, che per co-
si lungo tempo, e trattando cosi diverse
materie , formata aveano accresciuta e no-
bilitata la lingua italiana , raccoglier voci
e modi di dire ; e nel suo vocabolario met-
tere ogni cosa a registro : talmente che i
Meclici vennero a creare un corpo di te-
sorieri, in tempo che di tesori non era
punto voto 1’ erario .

II Richelieu per lo contrario fondò Vac-
cademia france.se ïn tempo che di buoni
autori scarseggiava pur troppo la Francia.
Ronsardo, che tanto avea fatto per la lin-
gua, e alla cui tomba sarebbono un gior-
no iti in pellegrinaggio , secondo che di-
cevasi, 1 devoti delle muse per ottenern©
ii dono della poesia , era dimenticato nel-
la medesima sua tomba coperta soltanto
dai secchi fiori, che vi aveano a piene ma-
ni gittato i suoi contemporanei. Gli scrit-
tori che avessero allora un quaLche grido
erano Marot, iî. cui stile grazioso si rixna-
neva quasi un segno della protezione ac-
cordata da Francesco primo alle lettere ;

Mon-
loading ...