Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 49
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0057
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L A L I N G U A FrANCESE. Zj.g

primevano le qualità deile cose, di alcuni
relativi , che non poco facevano alla chia-
rezza . La volle meno contorta nella locu-
zioue , più piana ed agevole che non era
dianzi , di un andamento sempre eguale ;
talmente che nel periodo ia collocazione
deiie varie particelie della orazione fosse
sempre la istessa ; e la venne assoggettan-
do aile regole più severe ed inesorabili
della sintassi : e fu chi disse, che l’acca-
demia, dando a’Francesi la grammatica ,
avea ioro levato la poesia e la rettorica .

Mol-

re esaUa la moderna lingua francese , per-
che non ammette i diminutivi ; hiasima la
antica , perchè gli costumava ; non loda la
italiana, ■perche ne ha dovizia . Io per me
sarei di contrario avviso , e crederei , clie i
diminutivi fossero dm noverarsi tra le ric-
chezze clelle lingue, e particolarmente se con
finezza di giudizio , e a luogo e tempo sieno
posti iiz uso . La lingua italia?ia si serve
no?i solamente dei dirninutivi , ?na usa al-
tresl i diminutivi dei diminutivi, e fino in
terza e quarta generazione .

Yedi annotazione alla voce hrillantuzza
nel Bacvo in Toscana,

D

To: IY.
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