Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 51
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LA LXNGUA F R A N C E S E . Bi

Visarono essi forse mai, che il contare le
nostre ricchezze fosse uno sminuirle, o im-
pedire altrui il modo di accrescerle . Pem
sarono piuttosto , che, quantunque 1’ uso
governi a suo talento le lingue , faccia in-
vecchiare tal voce e la metta fuori del
consorzio , a tale altra dia vita e iiore di
gioventù > pur è ben fatto che ci sia una
generale conserva della lingua : e pensaro-
no; che nelle dubbietà ed incertezze gram-
maticali l’autorità degli scrittori veramen-
te classici dovesse esser quello che nella
milizia è la insegna, a cui ricorrono i sol-
dati, se per qualche accidente sieno posti
in disordine .

Quanto all’ accaderma di Francia furono
per avventura più fondati i romori, che
contro ad essa si levarono . Ciò che rego-
lò la lingua francese fu non tanto 1’ uso,
a cui non si badò gran fatto , nè tampoco
l’autorità degli classici scrittori, a cui ri-
correre non poteano > quanto il gusto di
coloro che sedeano a quel tempo nel tri-
bunaie' dell’accademia. Insieme col Yauffe-

O

ias , che ebbe ia cura del dizionario e deì«

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