Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 52
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0060
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N>2, Saggio sopra

la gramraatica, erano di grande autonta

i Capeliani i Faret i Desmarets i 'Colletet
X Saint-Aman i Baudoin i Godeau , autori
ia più parte sepolti nella obblivione, o no-
ti soltanto, perchè condannati ad essere
mai sempre derisi dal satirico francese „
Troppo avea dello strano , che uomini ta.
li esser dovessero i legislatori del bel par.-
lare . Fu posto tra le altre a sindicato quel
loro decreto intorno all’ unisormità delia
costruzione, per cui ii nominativo deve
senipre aprir la marcia del periodo tenem
do ii suo addiettivo per mano ; seguita il
verbo col fido suo avverbio ; e la marcia
è sempre chiusa dalFaccusativo, che per
cosa del mondo nou cederebbe il suo po-
sto . Dicevano , che il costringer la lingua
a camminar sempre di un modo , come
fanno le camerate de’ seminaristi, i più
picciolini innanzi e dietro i più grandices

ii di mano in mano col prefetto in coda^
che il privarla di ogni trasposizione è un
renderla fredda e stucchevole , è un pri-
varla del miglior mezzo di aliontanare le
espressioni le più sempiici dal comune par?

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