Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 67
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LÂ LINGUÀ FràNCESE. S'J

tempo , clie dal cardinale di Richelieu era-
si fatto man bassa sulle libertà dei France-
si, tenne anclr’ essa della condizione del
goyerno, e trovô quelli più docili al gio-
go. Tutte quelle espressioni, che aveano
del robusto e dell’animoso, parvero trop-
po ardite în un paese già vinto dalla mo-
narchia, e ammollito dalle arti cortigianes-
che e dalla servitù. Montagna fu segna-
tamente proscritto dall’ accademia, come
autore troppo libertino nella lingua e se-
dizioso ,* quegli, senza di cui ella non avreb-
be fatto che acqua da occhi, a detto di
non so chi (1). Divennero sempre più ri-
gorose le regole della grammatica , secoii-
do che più assoluto si fece il governo : e
Faccademia con esse alla mano forma an-
che a’di nostri il processo a’più chiari scrit-
tori del secolo di Luigi XIV. , rimettendo
su la scuola di quegli antichi maestri, i
quali tassavano Cicerone di non aver sapu*
to il latino .

Un Inglese ebbe a dire in proposito del-

le

(i) Sans les Essays cle Montdigne V aca~
demie ne fera cjue de V eau claire .

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