Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 70
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0078
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rj O SaGGIO SOÏRA

di Francia . In essa espone la rnala condi-
zione , la povertà di una favella , che è
parlata, dic’egli, da nna nazione sortita
appena dalla barbarie : mostra, come vo-
lendola migliorare s’era peggiorata, come
i rimedj , che sino allora erano stati mes-
si in opera, non altro aveano fatto che
accrescere il male : eccessiva di troppo es-
sere stata la stitichezza di coloro , che se*
duto aveano i primi in quel tribunale tan-
to agli scrittori nemico : esser ben giusto,
che della passata severità si rimetlesse al-
quanto, conosciuto il disordine che ne era
venuto : doversi al contrario usare di quel-
la libertà , di cui avea' abusato Ronsardo :
da ogni parte doversi accattare e trasce-
gliere voci espressioni maniere, farne, se-
condo il bisogno, provvisione e massa ;
talmente che si venisse a rimpastare e a
riconiare , per dir cosi, la lingua srancese ,
ed ella potesse e per 1’armonia , e per la
ricchezza de’ vocaboli, e per la coinposi-
zion delle parole , e per certa franchezza
varietà e venustà nei modi del dire aver
corso con le antiche , e con le più belle
tra ie moderne . Nè sarebbe da temere,

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