Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 71
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L A LIRGUA Fr.ANCESI. *JX

egli aggiunge , non a felice iine avesse da
riuscir la cosa ; quando la scelta delle nuo-
ve voci e delie espressioni che mancano
fosse fatta in modo , che venissero , non
a sformare, ma a nutrire e ad abbellire la
lingua . Se le più colte persone incomin-
ciassero ad usarle sobriamente, gli altri le
ripeterebbono per vaghezza di novità ; ed
eccole aila moda : in quella guisa che un
nuovo sentiero, che si apra in un campo,
diviene in picciol tempo la strada hattuta
esso , quando la vecchia strada si trovi più
malagevole e più lunga . (1)

Se

(.l-) Mais il faut se ressouvenir , cjue nous
sortons à peine cV line barbarie aussi ancien-
72e, cjue notre nation.

_____ Sed in longnrn tamen ævum
Manserunt, hodieqne manent vestigia ruris ;
Serus enim Græcis admovit acumina chartis , etc.

Horat. ep. I. lib. II.

Mais le vieux langage se fait regretter,
Ijuand nous le trouvons dans Marot, clans
Hmiot, daics le cardinal d Ossat , clans les
ouvrages les plus enjouez et les plus serieux.
II avoit je ne sais cjiioi de court de na'if de
harcli de vis et de passionnè .
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