Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 79
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79

S A G G I O

S O P R A

L A R I M Â-

*o*

QUantunque moltissime sieno le eose, che
insieme concorrono a formare il clolce in-
cantesimo deila poesia ; quello che a’gior-
ni nostri è di maggior diletto, e piglia so-
pra ogni altra cosa 1’ universale, è la rima,
o sia il ritorno delle medesime desinenze
alla ftne del verso . La rima era ignota, co-
me fonte di piacere, agli antichi poeti, che
cantarono nelle lingue armoniose della Gre-
cia e del Lazio : anzi era da esso loro fug-
gita con eguale studio, che la è cercata
da’moderni. Ma cpuando insieme col roma-
no imperio venne a clecadere ogni buona
cosa, che la lingua latina fu imbastardita
da’Goti, 3a rima entrò nel mondo insieme
col duello e col gius feudale, come un di-
lettoso contagio, clice il Salvini (x), che

da’

(i) Discorso II. tom. II.
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