Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 92
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0100
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ga S A G G I O

do altrimenti permesso a’ giorni nostri di faf
quello , che concedere potevasi per avven-
tura al padre al re al creatore delia nostra
lingua.

Che se la rima non costringesse il poeta
a servirsi di voci e di espressioni improprie„
a slungar di soverchio ii sentimento, o ca-
dere noi facesse in simili altre sconvenevo-
lezze ; troppo èdifficile, ch/essa non se ne
renda in certo modo tiranna, per quello
che si spetta alla retta collocazione delle
parole : e da essa collocazione pur dipende
in gran parte 1’ energia, o vogiiam dire 1’
efsetto, della prosa egualmente che della
poesia. Quello che opera in grande la ret-
ta disposizione delle difserenti parti del di-
scorso, onde I’ esordio ha da precedere a
cagion d’ esempio la narrazione, e cosi del
resto, quel medesimo opera a un dipresso in
ciascuna parte del discorso, anzi in ciascun
periodo e in ciascun membretto, la retta
collocazione delle parole, onderanimo dels
uditore qua sia come preparato a quello ha
da venire dipoi, là sia tenuto sospeso, in
altro luogo venga assecondato, e in altro
sia come colpito, quando meno si aspetta.

e inos-
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