Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 105
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0113
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0113
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
SOPB. A LA RlM A » 105

«omponga un volume ? io mi farô ad espri-
mere in brevi parole i miei pensamenti,

E incominciando dal sonetto e dalla can-
zone 5 antiche e solite armi del nostro eser-
cito poetico, datali componimenti pare non
sia da sbandirsi per niun conto la rima,
Nelle canzoni anche piii libere o irregola-
ri, come sarebbono qnelle del Guidi, ella
può se non altro contribuire a fermar la
mente in qualche passo forte o sentenzio-
so : e dal sonetto non si vuol levare qua-
ìunque sia diffìcoltà; stando appunto la bel-
lezza di quello nello aver chiuso felicemen-
te il pensiero in un dato numero di versi
corrispondentisi tra loro, siccome prescris-
se sra Guittone d’ Arezzo, con tal numero
e posizione di rime ; ’nello ayer vinte le
grandissime difsicoltà onde è stretto ; quasî
come la maggior beliezza della rosa sta nel-
lo esser uscita d’in rnezzo alle spine che
ia circondano, E già disse piacevolinente
Boileau, avere un tratto il dio dei yersi in-
Ventato ii sonetto per fare un mal gioco a’
poeti, perchè si dessero veramente alla di-
sperazione .

Ma più generalmente parlando , nei com-

P°-
loading ...