Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 110
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0118
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0118
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
11 o

S (1 G G 1 O
ognuno conoscere nella traduzione, clie ha
tentato il Salvini di Anacreonte in yersi
sciolti : e la rima è tanto necessaria a tali
composizioni , quanto 1’ acconciatura e i
nei sono necessarj a distinguer qnelle don-
ne, che per la loro aria , e per il loro
poftamento, verrebbono ad esser confuse
con le plebee.

A tutto questo si potrebbe apcora aggiu-
gnere , che , il carattere proprio di taK
composizioni essendo il più delle volte quel-
lo della leggiadria, anche da questo lato
male non si confa ioro il ritorno di quel-
la barbarità della rima, come la chiamò
un Inglese (i). Quanto di grazia non si tor-
rebbe alla seguente composizione del Chia-
brera :

Del

(i) The Petrarch follow'cl, and in him \ve ses
'PVhat Rhyme improv d in all ics height
ca?i be,

At best a pleasing sound, and fair Bar-
barity,

Dryden to the Earl of Roscommon on
his Excellent Essay on Tramlat-
ed Ve-rse .
loading ...