Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 116
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‘î 16 Sàggio

giomate egli mandò ad efsetto dipoi(i): e
ciò perchè 1’ endecasillabo sciolto non istor-
pia o snerya le idee , come il iegato dalla
rima ; perchè non impedisce , ma agevola
la loro concatenazione , e quell’ondeggia-
mento si vario , che rende il verso cosi
dilettevole , e nella grandezza e maestà lo
rende pari alla prosa . Finalmente nel trat-
tato del poema eroico ne dice egli mede-
simo , che l’armonia delle rime conviene
più tosto alla piacevolezza degli assetti amo-
rosi, che ailo strepito clelFarmi (2). Ma
molto più a lungo sopra tale materia ragio-
na il padre di iui Bernardo Tasso . Non
era punto sua volontà, egli scrive al signor
don Luigi d’Avila (3) di fare in stanze il

poe-

(1) Yedi ia vita del Chiabrera p. 3y. che
va innanzi alie opere di quel Poeta ed. diVe-
nezia iy3o.

Yedi ancora Fasti consolari dell .Acca-
demia fiorentina p. 255. e Tessier eloges cles
hommes scavants par. I. p. 26. alltrecht 1697.

(2) Crescimbeni storia clella volgar poesia
vol. IY. clella bellezza della volgar poesza

dial. 5.

(3) Lettere vol. I. p. tcA- ec^’ Lomin,
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