Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 117
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0125
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poema dell’Amadigi, parendo a lui como
a molti eziandio pareva, che non fosse rh-
ma degna , nè atta a ricevere la grandez-
za e dignità eroica. Delle tre qualità , egli
seguita a dire , che all’eroico si convengo-
no , gravità continuazione e licenza , la
stanza nè è totalmente privata : nè può il
poeta, avendo di due in due versi a ri-
spondere alla rima, esser grave, impedito
dalla vicinità della rima, la qual piuttosto
causa dolcezza che gravità : nè può a sua
voglia, come Virgilio , Omero , e gli altri
buoni scrittori hanno fatto, con la clauso-
la or lunga or breve , come meglio gli tor-
na comodo, andar vagando : anzi gli è ne«
cessario , se possibil fosse , di due in due
yersi la sentenza terminare : nè può me-
desimainente il suo cominciato viaggio con-
tinuando , quanto gli aggrada, camminare ;
anzi gli è necessario d’otto in otto versi ,
a guisa di affaticato peregrino, riposarsi .
E più apertamente ancora nel proemio alle
sue poesie dichiara egli la guerra alia ri-
ma . Impugna quivi la opinione di coloro,
che tenevano la rima esser tale al verso
volgare, quale sono i piedi al latino ; ino*

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