Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 121
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0129
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SOPB.A L A R I M A .

mglese Omero . Credette egli, che la rima
non fosse altrimenti, nè un necessario ag-
giuntO; nè un ornamento della poesia, ne’
lunghi componimenti specialmente; ma co-
sa atta soltanto ad inverniceiar cose trivia-
li, a sostenere una zoppa versificazione : dal-
la consuetudine aver essa la voga, ed esser
fatta, più che per altro, per recare irnpe-
dimento e noja a’verj poeti. .Non nei suo-
no stucchevole di somiglianti finali pensò
egli, che consistesse la musica della poesia,
ma nella conveniente quantità delle sillabe,
e nel saper variamente condurre cVuno in
altro verso il sentimento: e però clietro al-
le tracce di poeti italiani e spagnuoli di gran-
dissimo conto si gloria di aver dato un esem-
pio della libertà antica, affrancando il poe-
ma eroico dalla schiavitù della rima (1). In

ver-

(i) The measure is english heroic verse wi-
thout rhyme , as that of Homer in greek and
of J^irgil in latin; rhyme being no ?iecessary
adjunct, or true ornament of poem , or good
verse, in longer works especially ; but the in-
ventioTi of a barbarous age, to set off wret-
ched matter : a?id lame metre : grac d indeed

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