Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 124
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0132
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0132
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Ìa4 S A G G I o

Ìl popolo j vuole ella al-tresì, che da essè
venga esclusa la rima, come noi appunto
siamo usati di fare; se non clie nelle ope-
re non ci si vuol guardare tanto per la sot-
tile : E la rima incastrata a luogo a luogo
ne’recitativi e con disinvoltura, come fa
cprelE ingegno armonico del Metastasio, vie-
ne a dare un certo maggior condimento al-
la musica.

Molti ci saranno per avventura, i quali
dalle cose sino ad ora discorse rimarranno
convinti, e nuila avranno da opporvi ; ma
parrà loro, che, tolta da un qualche poe-
tico componimento la disfìcoltà della rima,
troppo si venga a rendere agevole il com-
porre in versi, e si venga a fare troppo fa-
miliare e comune il sacro iinguaggio dell©
muse . Ora questi come zelanti e teneri dell’
onore de’buoni studj ben meritano di esse-
re da un così satto timore assicurati. Pochi
saranno sempremai, sia che altsi prenda a
scrivere in verso rirnato ovvero in sciolto,
i buoni poeti : e una tal yerità viene ad
essere comprovata, come ad ognuno può
esser manifesto, dalla giornaliera esperien-
za . Ma a pochissimi è dato, direm noi

con
loading ...