Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 144
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0152
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144- S.4.GGÏO SOP&A LA DüRATA

ci sono inen forti argomenti per abbrevia-
re similmente il tempo ch’ei regnô . lo
lascio stare quella quistione toccata da L?•
vio e da Plutarco , ch’egli potesse essere
stato uditore di Pitaeora, e dalla dottrina
di lui potesse avere derivato quegli ordini
religiosi, che non meno che i militari con-
tribuirono di tanto alla grandezza del ro-
mano imperio . Quel hlosofo venne in Ita-
lia più tardi del tempo , in cui, secondo
la comune opinione, Numa sali al princi-
pato (î). E pero chi volesse fare quel prin-

cipe

irsxeurncre ì's ^póvov « iro\vv roïs òyfronxovnr*
TpO!70l&>C<X$ .

Id-, ibid. paulo post in fine .

(ì) Qui regno iba potitus urbem novam
conditam vi et armis, jure eam legibuscjue
ac moribus de integro condere parat .

T, Liv. decad. I. ìib. I„

siuctorem doctrince ejus , cjuia non extaù
aiius, j'also Samium Pythagoram edunt ; cjuem,
Servio Tullio regnante Romce , centum am-
-plius post annos , in ultima Italice ora circa
Metapontum Heracleamcjue et Crotona , ju-

ve-»
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