Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 147
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0155
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de’Regni de’Re m RomA. iJys
scienza ch’ egli avea delle cose umane 0
divine, che, udito in Roma il nome di
lui, quantunque i padri vedessero Ia gran-
dezza e riputazione che tornava ai Sabini
togliendo il re della loro nazione ; nondi-
raeno niuno ebbe ardire di preporre a co-
tale uomo nè sè medesimo, nè altri della
fazion sua, nè alcuno altro de’padri o de-
gli altri cittadini. Ora io domando se in
una così fresca età, come sono quaranta
anni, è credibile, che non solo egli fos~

se

Inclyta justitia religiocjne ed tempestate Nu~
mce Pompilii erat . Curibus Sabinis hahita-
bat, consuItissimus vir, ut in illa (juiscjuarrL
cetate esse poterat, omnis divini atque hu-
ma7zi juris -

Audito nomine Numce patres Romani, quam-
quam inclinat'i opes ad Sabinos rege inde
sumpto videbantur; tameiz neque se quiscjuam,
nec factionis stice alium, nec denic/ue patrum
aut civium quemquam prceferre illi viro au-
si, ad unum omnes Numce Pompilio regnuni
deserehdum decernunt.

Id. ibid. inferius.

"Vedi anche Plutarco in Numa,

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