Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 155
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0163
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De’ReGtNI De’ Re DI PiOMA. 1 55’
ele'figliuoli di Anco , de’quali era stato in-

e medesimo . Egli
regna trentotto anni, e shialmente viehe
ucciso per opera degli stessi sigliuoli di
Anco , che volean pure ricuperare il regno
paterno (i). Dove avrà da parere pur trop-
po strana alle persone la dissimuiazione ,
o sia 1 a prudenza di costoro , che per lo
spazio di trentotto anni continui aspetta.ro-
no teinpo e luogo alla vendetta. E d’aitra
parte troppo la gran disdetta conyien dire
fosse la loro , che tanta dissimulazione e
tanta prudenza non sortissero verun buono
efsetto ; mentre dopo avere indugiato a

ope-

(i) Duo cle cjuadragesimo ferme anno, ex
quo regnare cceperat Tarcjuinius, non apucl
regem modo , sed apud patres jAebemque ,
longe maximo honore Servius Tullus erat.
Tum sinci filii duo . etsi antea semper pro
indignissimo habuerant, se patrio regno tuto-

ris fraude pulsos etc..

secl ets injuriae dotor in Tarcjuinium ipsum ,
magis quam in Servium, eos stimulctbat. . .
* . ob haec ipsi regi insidiae parantur.

Id. ibid.

stituito tutore clal padr
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