Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 179
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1* Î MPER.IO DEGl’ÎNCÀS.

§eppe occupargli , fargli più mansueti e pia*
cevoli, seppe moltiplicare i loro bisogni per
rendersegli soggetsi : e con tale prudenza
governò la cosa, che tirô dal suo buona
quantità di barbari ; e di quelli fattosi ca-
po fondô Ia città diCozco, ,1a quale in bre~
yissimo tempo arrivo ad esser îa ùoma di
cjuel vasto dominio. I successori e i mipo-
ti di Manco cooperarono tutti con maggio-
ri forze a colorire il gran disegno da esso
lui adcmbrato ; e si yide îa prudenza degli
uomini, i’occàsione e la fortuna concorrer
tutte ad un fme.

GFIncas erano una qualità di uomini tra
i missionarj e i conquistatori. Predicavano
ôon la spada in mano, e combattevano col
lituo. Pochi, e semplici erano i loro dog-
mi : un clio invisibile creator d’ ovni cosà

O

detto Pachecamac ; di Dio insegnavano es-
sere immagine visibile il sole, che come
sixo niinistro maggiore impregna la terra
della virtù del cielo, e dà vita all’univer-
so. E del sole, come si è detto, si. vanta-
vano eglino di esser figliuoli, da esso man-
dati a ritrarre il genere umano dalla bar-
barie \ a insegnare gli ordini della vita oi-
M s, vile,
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