Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 186
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0194
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1 86 S AOGIO SOPP, A

sa, che, siccome a tutti ènoto, fuuno.dô’
gran segreti della politica deTiomani.

In un’altra cosa necessaria, non che uti-
le, ad assicurarsi il possesso delie loro con*
quiste conyenivano con quella nazione mae-
stra neH’arte di reggere i popoli: e questa
è, che mandayano colonie nelle soggiogate
provincie, vi edifìcavano fortezze, e insie-
xne le ornavano di tempj di acquedotti di
strade; e volevano sopra ogni cosa, che tu£-
te le nazioni soggette al loro imperio par-
lassero la lingua della capitale. Ben sapeva-
no, che non vi ha cosa, che più leghi gli
uomini in amistà, quanto il comune linguag-
eiio ; parendo che gli uomini, come quelli
che sono soliti confondere i segni delle co-
se con le cose medesime, veggano le cose
allo stesso modo, quando allo stesso rnodo
leesprimono. Pachacutec, uno de’più gran
principi che sorgesse tra gl’Incas, pubbìicò
uneditto, che non sosse lecito a niuno par-
iare altra lingua, fuorchè quella di Cozco :
e come Gugiieimo il conquistatore sparse
in tutti i monasteri dell’ Inghilterra uomini
normanni, e pubblicò leggi nella sua lingua
francese, della quale si yeggono anche in
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