Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 187
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0195
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facsimile
l’ IsïPERIO BEGL InCAS. l8y
oggi vestigj chiarissimi nelle formole deila
giui'isprudenza e della legi-slazione di quel
regno : cosi Pachacuteo mandò in tutte le
provincie dell’imperio maestri di lingua, i
quali dovessero apprendere a’ sudditi la fa-
velia della capitale, e la scrittura inedesi-
mamente dei chipii, o sia di quei nodi, do-
ve i varj colori e la varia ioro disposizione
erano tra’Peruani, a guisa de’nostri carat-
teri, la espressione e il segno dei concetti
dell’animo. E se importantissimo era l’edit-
to di Pachacutecj» non era meno severa la
pena, che egli imponeva a’trasgressori di
esso: la esclusione da’pubblici ufhcj, che
è il più crudel martirio, che contro a’cri-
stiani sapesse immaginare quel maiizioso in-
gegno di Giuliano.

Ma quello, che sopra tutto sece alla si-
ctirezza e all’aumento deli’imperio, fu la
disciplina militare . In qualunque tempo
grandi provvedimenti per la guerra; ogni
trasandatura negli ordini della milizia era
Irremissibilmente punita; fortissime erano
ie prove, che esigevano da’giovani Incas,
avanti che gli armassero cavalieri; come di-
IQ desterità nella lotta p e nel maneggiar 1’

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