Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 190
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0198
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îgo S A G G I O SOPRA

raiglior ragione di quella, clie ne assegnò
quello indotto bensi, rna savio conquistato-
re. La scienza era dagl’Incas generalmen-»
te interdetta al popolo, come uno arcano
dell'imperio; gliene faceano soltanto parte,
quando il credeano necessario, per via di
leggi, clie quasi una voce scagliata dal cie-
lo comandavano ; non davan luogo a dispu-
te(i); ed essi volevano che ìa virtù si pra-
ticasse, non si studiasse dai sudditi.

Lesolecose, nelle quali gli volevano ad-
dottrinati, -erano le arti manuali e mecca-
niche. Esercitando queste il corpo, e fa-
cendolo robusto, gli distoglievano dal mu-
linare contro alio stato ; anzi gli rendevano
utili allo stato medesimo. E non si può di-
re abhastanza, quanta cura ponessero in que-
sto quei principi, e come riuscir la vedes-
sero a buon sme. Coloro, che dimorati lun-
go tempo in America hanno potuto cone-
scere a prova quanto i Peruani sono nalu-

ral-

(i) Legem perbrevem esse oportet, cjuo fa~
cilius cib imperitis teneatur, velut emissa de
iççeïc vox sit : jübeat, non disputet etc.

Seneca ep. g4«
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