Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 196
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0204
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ìie : 0 questo è intorno alla educazione de5
rigliuoli. Non si può dire abbastanza deila
virtù, che ha Feducazione, per far di una
nazione ciò che più vuole il legislatore ?
per render valoroso chi èvile, forte chi è
«debole , e di tristi che sono gli uomini far-
gli buoni. Ella può far dell’uomo quello
che fa giornaìmente la chimica del ferro;
che aggiungendovi colle operazioni sue riuo-
vi principj d’ infiammabilità, dandogli una
elasticità e un lustro che per sè non avea^
lo converte in acciajo, e ne fa si può di-
re un altro metallo . Quanto famoso, altret-
tanto instruttivo è quel tratto di Licurgo,
quando in mezzo all’ assemblea dei Lacede-
moni ei recò quei due cani di urnore dif-
ferentissimi, l’uno tutto doinestico, l’altro
tutto selvatico, l’uno si gittava avidamente
sopra le diìicatezze che se gli mettevano
innanzi, l’altro non le fnitava neppure, ed
era solamente goloso della caccia ch’ei po-
teva comperarsi con fatica ed istento. Del
che maravigliandosi forte i Lacedemoni ;
sappiate, disse loro Licurgo , che questidue
cani sono usciti non per tanto dal seno deì-
la istessa madre; che e’sono nati a un par-

to ;
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