Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 208
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0216
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0216
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
208 Saggïo perche' t GRArôDî Ingegni
cosi subitanea e maravigliosa maniera : in
Grecia il secolo di Filippo e di Alessan-
dro j clie risuona ancora per li Platoni per
li Demosteni per gli Lisippi e per tant’al-
tri, da’quali a noi primieramente derivô
ogni gentilezza e ogni dottrina ; in Italia
il secolo di Giulio Cesare e di Àugusto ,
allora che i Piomani con la gloria delle armi
congiunsero anche la gloria deile lettere; e
p'oi il secolo di Giulio II. e di Leon X. ,
quando dalle antiche rovine levarono il ca-
po le buone arti, tornando di lor vista a
rallegrare il mondo ; e finalmente in Fran-
cia il secolo di Luigi XIV. , che d’ ogni
qualità di uomini riputatissimi cosi nelle
arti come nelle scienze fu cotanto fecon-
çlo . In quelie quattro epocsie vennero ad
accendersi come ad un tratto tanti e cosi
grandi lumi d’ingegno, che dinanzi agli
occhi di ognuno si puô dire csie risplenda-
no tuttavia , e ne furono in certa manie-
ra coperti di tenebre i tempi dinanzi e
dipoi.

JNon mancarono ingegni speculativi , i
uuali prima del signor Racine cercassero di
dar la soluzione di tale letterario fenome-

no ;
loading ...