Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 210
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0218
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SA;Ô SaGGIO PEKCHE I GRANDI InGEGNI

ringegno dell’uomo può avere l’aria ed i!
clima (i). E vaglia il vero , perchè mai il
buono influsso dovrebbe egli negli anni fa
vorevoli operare sopra pochissimi scrittori
ed artisti che rlescono a bene , ed essere
inoperoso e disutile per tutti gli altri? Che
al certo pigliando tutti i tempi, in cui le
lettere e le arti sono state più in fìore, il
nnmero dei cattivi autori fu senza compa-
razione maggiore , che il nuinero dei buo-
ni; e per un Virgilio che si conti, dei Ba-
vj e dei Mevj addurre ali’incontro se ne
possono a migliaja.

Più da ascoltarsi pajono coloro, che per
la soluzion della questione mettono in cam-
po le cause morali , la tranquillità cioè e
granclezza degli stati, come attissime a far
fìorire ognì maniera d’arti e di scienze,
ed il favore sopra ogni cosa che ad esse
accordano i principi.

Se non che quanto alla tranquillità degli
stati, dicesi m contrario, che la morte di
Cicerone e di Demostene, accadute in tenv

po

(i) Yedi Du Bos ReJlexio?i$ criticjues sur la
poesie et sur la peùiture seconde partie , se-
ction. XII. et suivantes.
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