Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 218
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0226
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218 SàGGÏO PERCHe' I GRANDI ÎNGEGNî
poetica di Orazio si polriano con pocliissi-
ma varietà tradurre alla pittura alla statua-
ria all’architettura aila niusica- tanta è ve-
ramente la parentela e l’amistà che hanno
le buone arti tra loro, cosi stretto è il vm-
colo che insieme le lega.

Ma tra esse e la silosofîa vi è egli tan-
ta fratellanza? Pigliando la voce di fîlosofia
nel senso, ch’ella sia quella scienza sovra-
na, che prende a considerare le ragioni
prime delle cose ; non vi puô esser dub-
bio , che strettissima non sia la parentela
anche tra le buone artî e ia lilosofîa : an-
zi essa è madre delle arti tutte, in quan-
to che clal seno di essa si diramano i prin-
cipj generali, sopra i quali sono tutte fon-
date . E in fatti Socrate appresso Senofon-
te è introdotto a dar lezione di pittura a
Parrasio, conie dell’arte militare ne dà si-
milmente ad un uomo di guerra. Ma pi-
gliando la voce di filososia nel senso più
comune, ch’ella sia una scienza data a con-
siderare la costituzione del mondo, in quan-
to è composto di enti materiali e di spiri-
tuali, che si divide in fisica e metafisica;
nori so se si possa dire , che corra una co-

si
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