Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 230
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0238
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fho SagGIO PERCHE: I GRANDI InGEGNT
deglì spiriti più sottili della nazione. Qui-
vi coi conversare , che hanno campo di po-
ter fare tra loro gli nomini di lettere , si
fa un continuo e scambievole trafhco di
cognizioni; il sapere circolaj non vi è nuo-
va riflessione vista o pensiero , che si ri-
inanga chiuso e stagnante in una mente
sola : con che si rende agevole all’uomo ii
potersi render proprio anche I’ingegno al-
trui ; e uno può di leggieri con 1’ajuto dx
tanti scorger le cose in tutta la loro esten-
sione, e sotto le tante disserenti lor fac-
ce . In tal modo FAddisono, che quasi di
rimbalzo entrò nello Speitatore a toccar la
presente quistione , prese a spiegare , per-
chè si veggano a certi tempi tanti eccel»
lenti spiriti dar su ad un tratto, ed appa-
rire come in truppa (i). Ma se da taie co-

muni-

(i) CONVERSATION with Men of' a Po-
lite Genius is another Methocl for improving
our Natural Taste . It is impossible for a Man
of the greatest Parts to consicler any thing
in its whole extent» ancl in all its variety
of lights . Every Man , besides those Gene-
ral Observations which are to be made upon

art
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