Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 235
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0243
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TïüRISCANO INSIEME. û35

tro a certi intervalli di tempo ? E non deb-
bono eglino venire come in truppa in quei
paesi, dove le arti e le scienze nate e cre-
sciute sotto altro cielo vi sono trapiantate;
e vi giungono quasi forestiere? Ciô è pur
naturale che avvenga ; volendoci lunghissi-
ino tempo a trovare a correggere a pulire
a perfezionare e ridurre in sistema quelle
cose, che formino il corpo di una scienza
o di un’arte, e a dare in essa degli eccel-
lenti modelli; e voiendoci di lunga mano
minor tempo, a sare nelle medesime arti
o scienze una qualche bella opera, ed an-
che dei progressi, perfezionate che sieno
dagli altri. Di ciò puô esser a’giorni nostri
im chiarissimo eseinpio quanto abbiain ve-
duto adoperare dai Russi. Mercè gli ajuti
sorestieri che chiamarono nel loro paese,
giunsero in un subito nelFarte inilitare e
nella nautica a quel grado, al quale non
si condussero gli altri popoli diEuropa, se
ïion dopo Io studio di più secoli. Con le
loro galere poterono fare contro agli Svez-
zesi cio, che fatto non avea niuna delle
moderne nazioni Ie più esercitate in mare :
e contro a’ Tartari poterono operar quello,

che
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