Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 236
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0244
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%56 SaGGIO PEPtCHE I GRANDI IwGEGNI

che contro a’Parti avoli de’medesimi Tar-
iari, e che seguivano un medesimo modo
di combattere, non. era riuscito nè a Cras<
so nè a Marcantonio , benchè fossero alla
testa delie romane legioni »

Le prime arti, che ridotte saranno a per»
fezione, saranno quelle senza dubbio, che
non richieggono un cosi gran nuinero di
recondite osservazioni, e dipendono princi-
palmente daiia facolta deiia sa:. tasia. La poe-
sia prima di tutte: tanto p:u che ia mate»
ria, ond’ella si serve per imitare, è la lin-
gua ; materia che ai poeti sornisce il popo-
io bella e preparata, e intorno alla c|uaia
poco hanno eglino da faticare. Yerranno
appresso la pittura e la statuaria, le quali,
oitre alle osservazioni e alia imnraginativa
dell’artefice, richiedono ia iunga opera del-
îa mano, e la invenzione di parecchj ar-
tifizj, che sono necessarj a trattare come
si conviene ie materie, onde si servono nel~
lo imitare : senza che ii poeta non fa aitro
che accennar moitissiine cose, che lo sta-
tuario o il pittore hanno da rappresentare
in tutte le loro più minute particoîariüà,
E iinalmente saranno ridotte a perfezione
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