Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 240
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0248
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24° SaGGIO PERCHe' î GRANÎH InGEGNI
e la Grecia, ammolliti dal lusso delie vin-
te nazioni rivolsero i’ingegno a ogni raanie-
ra di studj (1): e nei breve periodo , che
corse da Siiia sino ad Augusto, diedero su
e levarono vampa quasi ad un tratto, co~
me appunto avvenir doveva, i Lucrezj i Ce«
sari i Giceroni i Sallust] i Liv] i Yirgiij gli
Oraz], e i Tibulii, pe’quali parve a’Roma-
ni di trionfare un’ aitra voita delle già vin-
te nazioni. E quando i Francesi, assodato

10 stato, dominati furono daiie Medici e
da Mazzarino, vinti dalle dilicatezze degl
Itaiiani, che nel mondo moderno tengono

11 iuosso che nello antico tenevano i Gre-

O

ci_, si diedero alle scienze ed alie arti. E
nei breve periodo di due regni di Lui-
gi XIV. e dei padre suo sorsero a un trat-
£o quei tanti scrittori, che sono ora nelle
mani di tutti, e formano in gran parte la

edu-

(i) Serus e?ii?n grcecis ad??iovit acumitia char-
tis,

Et post punica heila auîeéus cjucerere cœpit
Qjiid Sophocles , et Thespis, et Æschylus
utile ferrent.

Horat, lib. II. ep. 1.
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