Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 261
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0269
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NELLA VlRTu' LEGISL . a6i

ipossono meglio rispondere al lavoro o as
concime che altri lor dia .

I Greci ; mercè l’aria che spirano , i ci-
bi onde si nutriscono , o altra natural cau-
sa che si voglia, sono naturalmente forni-
ti di iibre dilicatissime , di grande sensibi-
lità , e di acuto ingegno : e se al present©
marciscono nella ignoranza, e come nazio-
ne non danno alcun bel saggio di sè, col-
pa è certartìente del governo da cui sono
oppressi, colpa della schiavitù la quale, co-
me dice Omero (1), toglie all’uomo la me-
ià del valor suo . Ma è un dono altresi di
natura la iisica disposizione ch’eglin’hanno
a rinovare le virtù di un Agesilao di un
Demostene di un Euripide, se tra loro ve-
nisse a risorgere un nuovo Licurgo o un
Solone, se animati ancor fossero dalla li-
hertà, se tra loro venissero anche oggigior-
no assegnati prernj a chi nelle arti libera-
li primeggia : e tal disposizione si scorge
assai manifestamente da questo , che nelle

cose,

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» . AtsKiov v{/,xp ,

in Odyss. 17. 522. e 325.

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