Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 267
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0275
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NELLA YiRTU1 LEGISL.

proposito dei Romani e' dei Greci ; quella
naturalezza che hanno i boari di Sicilia d’
insegnare i loro amori alle seive , come
aveano a’ tempi di Teocrito ; queH’ardore,
che mostrarono sempre glTnglesi per la li-
bertà, a cui sacrificarono sino a’ioro me-
desimi re , e qneila picca che nutrirono in
ogni tempo contro ai Francesi (i) ; 1’amo-
re ch’ebbero sempre i Tedeschi per li bel-
liconi, 1 a osservanza deile ubbie e delle
sorti, come gente poco astuta e scaltrita ,
del che rende testimonianza Tacito insie-
sne con la giornaliera esperienza (2) ; la
-buona fede degli Spagnuoli, tanto commen-

data

(1) Jam vero principum liberos liberalibus
artibus erudire , et ingenia Britannorum stu-
tdiis Gallorum anteferre ; ut cjui modo lin-
guam Rommiam abnuebant, elocjuentiam con-
’Cupiscerent .

Tacitus in Agricola .

£2) Diem noctemjjie contînuare potando
nulli probrum est .

Auspicia sortesjue , ut jui maxime ,
observant.

Gens non astuta , nec callida .

D-e moribus Gerinanoxum .
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