Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 282
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0290
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3 8 2t &AGGIO SOPR.A

cono al comun bene} le mostrassero agli
altri»

Ma poco è atta la moltitudine ad esser
mossa dal discorso della ragione. Troppo è
difficile renderla capace per via di ragiona-
menti, che di una grandissima utilità è per
esempio all’uomo la temperanza , il non da-
re cioè per mezzo de’piaceri presenti, per
poter dipoi godere di una iunga vita e pia-
cevole ; che non altro è la giustizia} che
il solo mezzo onde ritenere ciò che è uo»
stro, o è per divenirlo; che la bugia è in-
fnie più nocevole a chi la dice, che a co-
lui contro del quale è detta; e simili altre
cose, su cui posa il vero bene degli uomi-
ni in particolare, e dello stato in univer-
sale. Fu però d’uopo ricorrere a cose stra-
ordinarie e sovramnane : venire mostrando
alla moltitudine, come, se altri nella vita
presente fugge la pena di un misfatto, già
non fuggirà dinanzi alla giustizia degli dei,
che in un’altra vita lo aspettano ; come ivi
avrà suo premio la virtù negletta o tribo-
lata tra di noi (1); e cosi gli uomini ina-

ni-

(i) Si genus humanum et mortaha lemnitis

At

arma,
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