Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 285
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0293
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I L GENTILESIMÎ). 2 85

Curarorio di renderio, quanto porta la uma-
na condizione felice; e quasi animali ragio-
nevoli, furono reggitori e guide del bran-
co degli altri uomini. Vennero per lo con-
trario in ogni ben regolata società biasima-
ti, ed anche severamente puniti coloro,
che contro alla religione si ardirono di al-
zare il capo, come perturbatori del ben pub-
blico; vennero riguardati quasi aitrettante
pietre sconnesse dalio edisizio, che fanno,
quanto è in loro, di causarne la rovina.
Fu sbandito di Atene Protagora, per ayere
revocato in dubbio la esistenza degli dei;
e furono arsi i suoi libri. Diagora fu con-
dannato a morte, per averne assolutamen-
te impugnata 1’esistenza. Fu. scomunicato
Alcibiade, come dispregiatore delle cose sa-
cre ; e la sentenza data ccntro allo stesso
Socrate suo maestro, chiamato da alcuni
laartire delìa yirtù, e imo de’santi del pa-
ganesimo, venne dali’accusa, che non si
era vedu'to sa^rilicare in pubblico, e con
ispacciare di avere uno spirito suo familia-
re, intendesse di rovesciare il già ricevuto
culto degli dei, o introducesse almeno no-
witk in materia di religione. Appresso a’

Ro-
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