Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 289
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0297
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materiali, che gli diano sorze, non di sot-
tilmente ragionare, ma di bene operare.
E perô i legislatori non entrarono mai in
nii&a quistione silosohca sopra ia natura o
gli attributi dello esser supremo; ma coper-
ti dall’ autorità divina, che di osni cosa ree-
gitrice rimunera i buoni e punisce i rei,
fecero sopra tutto con queste o con quelle
immagini corporee e rappresentazioni sensi-
bili di mettere sotto agli occhi del popolo
ciô, che a pochi è dato di apprendere coll’
intelletto. Un dio solo invisibile infigurabi-
le inesfabile lo spartirono in tanti iddii di
vario nome e figura ; quasi come ii princi-
pe, che la pasta deü’oro la sa compartire
e battere in mon-ete di vario conio e valo-
re, ad oggetto di renderla spendibile, e Ji
ridurla agli usi del popolo (1). In tal ma-

niera

dicit ( Varro ) : et ad eum finem illa scribere
ac perscrutari, ub potius eos rnagis ■ colere,
cjuam despicere 'imlgus 'velit.

Id. ibieL

(i) Fragiüs et laboriosa mortalitas in par-
ies itci digessit, infirmitatis s-uce inemor , uc
Tü: IV. T por-
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