Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 4) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-4]

Seite: 290
DOI Seite: 10.11588/diglit.28023#0298
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd4/0298
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
ne*

£§Ô Saggio soira

niera veiiitâno dagli Egizj simboleggiati
gli animali e nelle piante più attriïmti clel
medesimo iddio (i): e forse meglio ayyisa-
rono i Greci, clie fatte ne aveano altrettan-
te deità sotto umana figura. Ma più sensa-
tamente senza dubbio adoperarono i sobrj
llo’ y.ni, i quali fecero le loro deità di uma»
na figura si bene, ma senza lega di umani
vizj o passioni, informate tutte di amore
per l’uomo e di benesica virtù. Presiede-
vano esse all’agritoltura alla propagazione
della specie alla conjugale concordia, era»
no custodi e promotüri della felicità deilo
stato. A, un ûne cosi salutare era nelle in-
stituzioni deiialoro repubbiica ordinato ogni
cosa. La osservazione del volo degli uccel-
li, la notomia delle viscere deile viîtime
sacriflcate, sulle quali cose era fondata in
buona parte la vita di quella religione, fa-
cevano mirabilmente anch’ esse al pubblico
bene. Assai sti’ano a noi sembra e quasî

ri-

portionibus coieret ejuisque cjuo rnaxime indi-
geret .

Plin. Nat. Histor. lib» II. cap. 5.

(l) ptsAs![/,c£Tc( t2 -vdü .
loading ...